Le scale a Napoli non sono semplici arterie inglobate nell’urbanistica della città o gradinate interne di palazzi storici, ma sono molto di più. Dalla ricercatezza architettonica dell’interno degli edifici, allo stile scarno delle rampe esterne che aprono a panorami mozzafiato, le scale di Napoli sembrano invogliare ad un’ascensione spirituale prima che fisica. Percorrerle vuol dire incamminarsi, abbandonandosi ad una lentezza che oggigiorno sembra perduta e che, se riscoperta, invoglia alla riflessione e all’attenzione regalando una sorprendente bellezza. Sono tanti i secoli di storia che attraversano la città e altrettanto gli interventi architettonici che l’hanno caratterizzata. Le scale monumentali all’interno dei palazzi storici meglio rivelano la ricchezza e il prestigio degli edifici, attraverso armonie e strutture che guidano il visitatore a percorrerle per apprezzarne ogni dettaglio. Palazzo dello Spagnuolo e Palazzo Sanfelice, costruiti nel ‘700 nel rione Sanità dall’architetto Ferdinando Sanfelice, conservano entrambi la caratteristica scala monumentale a doppia rampa, definita ad “ali di falco”, realizzata per unire due edifici preesistenti. L’effetto scenografico è notevole, ed il Palazzo dello Spagnuolo si conferma uno dei più prestigiosi esempi di architettura civile in stile barocco napoletano. Sono tanti gli edifici che conservano uno scalone d’accesso più o meno simile, come Palazzo Trabucco, Palazzo Venezia, Palazzo di Majo ed altri ancora.

E’ di inizio ‘900 invece Palazzo Mannajuolo, ubicato in via Filangieri, con lo scalone interno ellissoidale, in marmo a sbalzo e balaustra in ferro battutto. Il palazzo costituisce la massima espressione del liberty napoletano e lo scalone principale è unico nel suo genere in tutta la città. Abbandonata la ricchezza architettonica dei palazzi storici, all’esterno le scale sono parte integrante dell’urbanistica partenopea, e ciò che sorprende di più questa volta sono gli scorci ai quali l’occhio dei cittadini e dei visitatori pare non abituarsi mai. Sorte anticamente e conseguentemente all’espansione della città nel XVI secolo verso le zone collinari, se ne contano più di 200, tra gradonate e scale vere e proprie, molte delle quali rese nuovamente fruibili grazie ad intensi interventi di riqualificazione. La Pedamentina è la più antica, realizzata nel XIV secolo, e la più lunga con i suoi 414 gradini che collegano la Certosa di San Martino, nel Vomero, al ventre della città. Lo sguardo, man mano che si discende la collina, si apre tra scorci mozzafiato sul centro storico e il Vesuvio, ed è facile imbattersi nel via vai di turisti che, con piantina alla mano, non si lasciano intimidire dalla risalita, percorrendola a ritroso fino a raggiungere Castel Sant’Elmo (250m s.l.m.). Quasi parallelamente, dall’altra parte della collina del Vomero, si snoda un’altra scalinata che attraversa la città fino al quartiere Chiaia, collegando così la parte alta con il “nuovo quartiere”, simbolo dell’espansione fuori le mura. Le rampe, sorte su un antico letto pietroso, degradano attraversando il quartiere in un’atmosfera surreale, tra edifici liberty e bassi popolari con finestre panoramiche a vista sul golfo. E’ la scalinata del Petraio che si insinua tra le abitazioni aprendo scorci mozzafiato sugli edifici colorati lungo la costa. Da qui, terra, cielo e mare sembrano fondersi in un unico scenario dove lo sguardo, dall’alto, corre fino in fondo perdendosi nel silenzio che rievoca il passato ed amplifica le emozioni davanti alla spettacolare vista sul Golfo.

Calata San Francesco, salita Moiariello, la scala di Montesanto, e tante altre ancora sono solo alcune delle scale più celebri di Napoli rivalutate ultimamente da cittadini e turisti che sempre con più entusiasmo decidono di percorrere la città “obliqua” perdendosi nel piacere della lentezza e della scoperta che solo il passeggiare a piedi può offrire. Le scalinate sono infatti tappa obbligatoria per i visitatori che vogliono esplorare la città attraverso il trekking urbano, che mira sempre più alla scoperta di circuiti alternativi in grado di soddisfare chiunque voglia approfondire la conoscenza dei luoghi attraverso percorsi insoliti e piacevoli, lontani dal caos della metropoli.