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Per il New York Times è " Il giardino più bello e romantico al mondo". Dichiarato Monumento Naturale della Regione Lazio nel 2009, il Giardino di Ninfa, racchiuso tra le rovine dell'antica cittadina medioevale, è un giardino storico sintesi perfetta di paesaggio, natura, storia ed arte. E' situato a Cisterna di Latina, in un'area ricca di ruscelli, attraversata dal fiume Ninfa, e protetta dalle colline che favoriscono un microclima ideale per la coltivazione delle tante varietà botaniche sparse negli otto ettari di giardino. Ha la peculiarità di collocarsi all'interno dell'antica città. La vegetazione, in stile inglese, si mescola alle antiche rovine sino ad inglobarle. Il giardino offre scorci pittorici di rara bellezza. Qui tutto si fonde in una straordinaria armonia e dietro l'apparente abbandono segnato dal tempo e dai ruderi, si cela la straordinaria maestria di chi ha curato tutto in ogni suo dettaglio. Il giardino, insieme al parco e il castello annesso, sono oggi tutelati dalla fondazione onlus Roffredo Caetani, ultimo esponente della celebre famiglia che per sette secoli, a partire dall'ascesa di Papa Bonifacio VIII, ebbe in mano le sorti della città di Ninfa. Nel corso dei secoli l'antica cittadina fu distrutta e più volte abbandonata a causa della malaria che allora infestava la pianura pontina. ninfa 24Fu soltanto alla fine dell'Ottocento che i Caetani tornarono nei loro territori dando inizio ad una reale bonifica e alla realizzazione del giardino romantico, che vide così popolarsi dei primi esemplari di alberi monumentali, rose in gran quantità, insieme al restauro di alcune rovine, liberate dalle infestanti e trasformate in suggestive scenografie. Durante il Novecento un grande contribuito arrivò dalla moglie di Roffredo Caetani, Marguerite Chapin, che continuò la cura del giardino introducendo nuove specie ed aprendone le porte agli artisti più illustri del periodo, prima di cederne l'eredità alla figlia Leila, ultima erede che prima di morire diede origine alla Fondazione Roffredo Caetani per preservare la conservazione del sito. Donna Leila contribuì introducendo nuove piante e realizzando il giardino secondo la propria sensibilità di pittrice, tanto che attraversarlo, oggi, si ha davvero la sensazione di essere immersi in un quadro per l'armonia e le emozioni che evoca. L'accesso al sito è regolato da prenotazioni, disponibili per alcuni mesi l'anno, ed è possibile solo con visita guidata, in gruppo, della durata di circa un'ora. Non c'è tempo per sostare o allontanarsi autonomamente, e se anche il tempo dovesse sembrarvi poco...sarà difficile trovare un sogno che duri così a lungo.   

per saperne di più:

www.fondazionecaetani.org 

 

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