IGPOTY 14Come di consueto anche quest'anno il prestigioso concorso internazionale di fotografia botanica, giardini e paesaggio (IGPOTY/ International Garden Photographer Of The Year) ha messo in mostra immagini sorprendenti per bellezza naturalistica e capacità artistica. Contento di essere tra i premiati attraverso alcune immagini vincitrici per la categoria "European Garden Photography Award (EGPA)" e "Captured at Kew". È possibile consultare direttamente dal sito ufficiale IGPOTY.com tutte le foto vincitrici. È possibile inoltre navigare attraverso la mostra d'apertura in modo virtuale cliccando al seguente link. Purtroppo a causa delle restrizioni anti-covid il consueto evento della cerimonia di premiazione e l'exhibit di lancio della mostra, per quest'anno, sono stati annullati. Restano invece confermate le date e i luoghi (in constante aggiornamento) presso i quali sarà possibile godere della mostra dal vivo. https://igpoty.com/photography-exhibitions/

 

 

 Le mie foto premiate per la 14° edizione IGPOTY 

villa porfida15

- 2° posto EGPA / Villa Porfidia (Recale, Caserta)

Il Giardino dei Duchi Guevara di Bovino, a pochi passi dalla Reggia di Caserta, ha origini nel '700 e rappresenta la fusione di vicende storiche e filosofie paesaggistiche che nel tempo si sono succedute fino a restituire un giardino storico frutto della fusione di diversi stili: quello geometrico, tipico del giardino all'italiana, e quello informale cosiddetto "all'inglese". Grazie all'Architetto Nicola Tartaglione, curatore e conservatore del giardino, per aver aperto le porte a questo luogo denso di storia e suggestioni.

 

giardino inglese 12

- Finalista EGPA / Nel Giardino Inglese ( Reggia di Caserta)

Sulle sponde del Lago delle Ninfee, al Giardino Inglese della Reggia, la maestosa Magnolia solaungeana, ai primi di Marzo, anticipa la primavera con la sua straordinaria fioritura protesa verso il lago. A destra, alcune rovine archeologiche, collocate secondo le tendenze neoclassiche dell'epoca, caricano l'atmosfera di suggestioni antiche e romatiche.

 

Vincenzo di Nuzzo Kew 21

 -3° posto Captured at Kew / Work in Progress ( Princess of Wales Conservatory, Kew Gardens, Londra)

Agli inizi di Febbraio, membri dello staff e volontari dei Kew Gardens si adoperano per allestire le serre della Princess of Wales Conservatory con migliaia di fiori tropicali in occasione del Festival delle Orchidee. Nel 2018 l'evento celebrò la Colombia con un tripudio di installazioni floreali ispirate alla biodiversità colombiana.

cianotipo4La natura è sempre stata un'inesauribile fonte d'ispirazione per l'arte e la creatività ed il mondo vegetale, nella sua biodiversità, ben si presta alla sperimentazione di tecniche artistiche antiche o nuove che siano. Affascinato da tempo dalla manualità di stampa fotografica ho deciso di sperimentare l'antica tecnica della cianotopia. Si tratta di una tecnica di stampa fotografica risalente al XIX secolo che consiste nell'impiego di un supporto cartaceo, cosparso di un'emulsione di sali ferrici fotosensibili (potassio ferricianuro e ferrico ammonio citrato), e di un "negativo fotografico" applicato al supporto e sottoposto poi ai raggi UV, ovvero alla comune radiazione solare. Sensibilizzando la superficie esposta alla luce solare si otterrà così un'immagine fotografica "positiva". La stampa andrà poi lavata in acqua rivelando in bianco le parti non esposte mentre tutte quelle esposte ai raggi solari assumeranno la tipica colorazione ciano. Un processo quindi piuttosto semplice che rievoca il gusto per la manualità e l'attesa del risultato finale, dove l'esperienza servirà a determinare col tempo i giusti parametri di esposizione affinchè si ottenga ciò che desideriamo al migliore dei modi. Alla luce di quanto detto, gli elementi botanici, nella loro molteplicità di forme, ben si prestano a fungere da negativo fotografico per la realizzazione di opere uniche e davvero particolari, grazie anche alla versatilità che questa tecnica offre.

Una rivisitazione del cianotipo tradizionale è infatti il cosiddetto "cianotipo bagnato", o come lo chiamano gli inglesi wet cyanotype. Questa variante, che non pone limiti alla fantasia e alla sperimentazione, consiste nel sottoporre il supporto cartaceo, opportunamente preparato,  all'aggiunta di altri elementi liquidi che andranno a reagire e a modificare l'aspetto classico dello sfondo. Aceto bianco diluito, schiuma, soda, spezie...e tutto ciò che vorremo sperimentare, andranno a creare textures e geometrie astratte uniche e irripetibili, frutto della casualità della reazione chimica e dei parametri coinvolti nel processo. Il risultato sarà uno sfondo astratto, di diverse tonalità, che renderà il lavoro un'opera unica impossibile da replicare allo stesso modo.

Per i miei lavori utilizzo essenze raccolte direttamente dal mio giardino o durante escursioni naturalistiche. Utilizzo carta per acquerello 300gr. e, una volta stabilizzate le tonalità dopo l'asciugatura, impiego come finitura la pregiata cera inglese microcristallina Renassaince

Alcuni lavori da me realizzati sono disponibili direttamente sul canale di vendita Etsy.com al negozio NaturArteDesign Etsy

 

Sono stati comunicati, il 7 Febbraio 2020, i vincitori della XIII edizione del prestigioso concorso fotografico International Garden Photography Of The Year (IGPOTY). Come di consueto le foto vincitrici delle diverse categoria in concorso sono state un tripudio di bellezza e originalità artistica, esaltando in modo magistrale lo spettacolare mondo della botanica, grazie alla partecipazione di opere fotografiche proveniente da ogni parte del mondo. Al seguente link è possibile consultare tutte le foto vincitrici delle categorie in gara. Lieto di essere tra le foto finaliste e meritevoli attraverso due immagini riguardanti scorci del suggestivo Hermannshof Garden di Weinheim, in Germania.

A Portrait of Spring ( Highly Commended  - Categoria European Garden Photography Award )

- Blue Rain ( Commended  - Categoria Beautiful Gardens)

 

hermannshof 43

Blue Rain ( Commended  - Categoria Beautiful Gardens)

 

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A Portrait of Spring ( Highly Commended  - Categoria European Garden Photography Award )

 

gru02Ero da tempo affascinato dalla visione di elementi artistici impiegati per arricchire ed emozionare angoli di giardino e così mi sono imbattuto nell'idea di realizzarne uno di propria mano. Nulla di complicato da reperire se non della malta e dei tondini di ferro già in possesso e pronti per essere riutilizzati. Per l'interno, invece, blocchi di polistirolo avvolti da rete metallica hanno aiutato ad allegerire la struttura e a fare da collante tra le varie parti. Mi piaceva l'idea di ricreare una silhouette che fosse stilizzata, dai colori invecchiati che richiamassero nelle tonalità quelle del rame ossidato in modo da esaltarne la forma sullo sfondo verde dato dalle piante. Dettagli appena accennati lasciano un senso di incompiutezza che astrae l'opera dalla fedele riproduzione reale, dando l'impressione di un blocco di pietra appena scolpito. Per forma, l'uccello rappresentato raffigura una gru, i cui trampoli, il collo slanciato e il corpo affusolato e lineare lo rendono estremamente elegante e sinuoso. 

monte Longano2

  

Una camminata lungo un sentiero nel mese di Maggio può rivelare un universo infinito di vita e di bellezza. Nel pieno della primavera, al culmine delle fioriture, essenze spontanee colorano i tornanti delle colline tra boschi di carpino e castagno. La strada attraversa il bosco interrompendo le fitte alberature che corrono lungo il versante, aprendo così squarci di luce e di sole che offrono le condizioni giuste per la diffusione di arbusti ed erbacee perenni endemiche. Rose canine, rovi, nigella, digitalis, carote selvatiche, orlaya, campanula, orchidee selvatiche... Popolano i margini del sentiero godendo di luce e frescura. Da contorno, una miriade di creture animano un microcosmo colorato e operoso, intento a svolazzare tra un fiore e l'altro in continuo fermento. Folti cespugli di rosa canina sovrastano giovani alberi e i fiori, semplici e bianchi, si fondono a quelli rosati dei rovi, creando accostamenti delicati come fossero combinati da mani esperte.  Ovunque la natura regala scorci di una bellezza semplice ma infinitamente ricca di dettagli su cui soffermarsi: un monito a concentrarsi su ciò che spesso passa inosservato e immeritevole di attenzioni. Qui, d'altronde, basta poco a distrarsi dall'infinitamente piccolo. L'opera dell'uomo domina il paesaggio in modo stupefacente rubando gli occhi a sè. Dall'alto, lo sguardo corre giù a valle,  verso la maestosa architettura dell'acquedotto carolino: superba opera d'ingegneria settecentesca realizzata dal celebre Vanvitelli per portare l'acqua dalle sorgenti del monte Taburno fino alla Reggia di Caserta. 

 

 

 

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